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Applicabilità dei termini di licenza open source : il tribunale di Venezia interviene a tutela dei diritti d'autore

Le 21 février 2022

 

Per la prima volta, un tribunale italiano riconosce l'applicabilità dei termini di licenza del software open source in un caso che coinvolge la GNU General Public License, una delle licenze open source più note, in quella che sembra essere una decisione di principio.

Infatti, la sentenza del Tribunale di Venezia del 13 dicembre 2021 rappresenta un passo importante nel rafforzamento della tutela del diritto d'autore delle opere distribuite tramite licenze di software libero (open source) in tutte le loro forme.

Le licenze open source consentono la distribuzione libera e gratuita del software, consentendo agli utenti di modificarlo in base alle proprie esigenze e distribuirlo ad altri.

Secondo la Commissione Europea, l'open source è anche da considerare come servizio pubblico in quanto consente un'innovazione costantemente rinnovata, basata sulla condivisione di conoscenze e competenze. L'apertura aumenta la fiducia nei servizi pubblici e aiuta a risolvere problemi tecnologici complessi invitando gli altri a contribuire con soluzioni inaspettate.

Tuttavia, software "libero" non significa libero da copyright o incondizionale. È in questo contesto che si inserisce la decisione del tribunale di Venezia.

 

Il caso di specie

 

Il caso aveva in oggetto un software con licenza GPL della società Ovation s.r.l., che è un plug-in per una piattaforma open source per la creazione di siti Web WordPress. Secondo questa società, due ex dipendenti avevano ridistribuito il software, il che è consentito dalla GPL, senza però includere il riconoscimento dell'opera originale, comprese le informazioni sulle modifiche che gli imputati avevano apportato al software, e senza menzionare i detentori del copyright del software.

Così facendo, i dipendenti hanno violato le disposizioni della GPL, che prevede espressamente il riconoscimento dell'opera originaria come condizione per la sua concessione.

Rilevando molto chiaramente che l'utilizzo di contenuti open source conferisce diritti a tutti, ma richiede anche il rispetto di condizioni da parte di coloro che li distribuiscono, il tribunale ha ordinato agli imputati di rimuovere immediatamente il codice illecito e di pubblicare la decisione sul proprio sito Web, social network e piattaforme multimediali, prevedendo multe in caso di inadempienza.

Pertanto, il Tribunale di Venezia qualifica come violazione del diritto d'autore il riutilizzo di una componente software open source, senza rispettare le specifiche condizioni imposte dall’apposita licenza open source.

In sintesi, la distribuzione di software libero non significa che sia esente da ogni copyright, il suo utilizzo deve quindi sempre rispettare i termini della sua licenza.

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